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Guardando in prospettiva si parla già di fase 2 a maggio e in molti si chiedono come sarà la vita di tutti i giorni una volta passata la fase delle restrizioni massime chiamata appunto fase 1. Ma lo scenario che si presenta davanti non è esattamente de più tranquillizzanti. "Noi medici è bene che impariamo a curare al meglio le persone colpite dal Covid-19 - spiega ancora Bassetti -. Poi però le persone devono imparare alcune regole molto semplici come il continuo lavaggio delle mani, imparare a non stare troppo vicino agli altri. A una normalità totale non ci arriveremo più. Anche in futuro non staremo più vicini in coda ad esempio, si eviterà di fare, cambieremo le nostre abitudini perchè questo virus sarà il nostro compagnio di viaggio per molti anni cosi come è già per altri virus e batteri".
Il direttore della clinica di Malattie infettive del San Martino poi aggiunge un particolare importante che fa capire quanto i virus e altri agenti siano in grado di meglio adattarsi al mondo in cui anche l'uomo vive: "La proprietà di questo mondo non è nostra ma di batteri e virus che sono presenti da molto prima di noi, lo conoscono molto meglio di noi, si riproducono più velocemente di noi. Dobbiamo imparare dal Coronavirius a rispettare un po' di più questo mondo dove viviamo anche perche se abbiamo avuto il problema del Coronavirius e di altri che si sono 'ribellati' è perchè questo mondo lo abbiamo trattato non troppo bene, allora cerchiamo di imparare la lezione e magari prendiamo lo spunto per trattarlo un pochino meglio" conclude Bassetti. Lezione imparata, chissà...
IL COMMENTO
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