
Per il consigliere comunale della Lega Davide Rossi sarebbero da rimuovere e per questo ha presentato una interrogazione a risposta rapida sul tema. Il motivo è dato dal fatto che queste cabine grigie e rosse, perlopiù abbandonate al loro destino in città, sono "wc pubblici a cielo aperto, giacigli per senzatetto e ‘uffici’ per gli spacciatori". La giunta si starebbe già muovendo in tal senso, con un dialogo avviato con Telecom per procedere con la rimozione. Stesso stato di degrado viene condiviso da alcune cabine per le fototessere, anche se queste vengono ancora utilizzate e non sono state del tutto soppiantate dalle nuove tecnologie.
La proposta, però, non ha incontrato il favore del Partito Democratico, che si è detto contrario a spendere soldi per la rimozione delle cabine prima di implementare i servizi di accoglienza e tutela delle fasce più deboli della popolazione. "Continua la guerra ai poveri della giunta Bucci", è il titolo del comunicato stampa uscito dopo la seduta a Palazzo Tursi.
A questo ha poi ribattuto il consigliere alle politiche sociali Mario Baroni che ha specificato come la rimozione sarebbe a carico di Telecom e di essere già nei piani il potenziamento dell'accoglienza notturna per la parte più fredda dell'anno. Ma questo sarà l'oggetto di un altro confronto in commissione consiliare sul piano di emergenza freddo, come richiesto dal Pd.
C'è da dire che per le 'storiche' cabine telefoniche sembrano essere gli ultimi giorni. Per loro non c'è nessuna nuova vita, come è invece accaduto per le lontane cugine inglesi. Realizzate negli anni Venti, le storiche "Red Telephone Box" nel Regno Unito sono un'icona da preservare e curare, non un oggetto da buttare via. Oltre ad essere meta dei turisti per le classiche foto ricordo a Londra e dintorni, oggi è possibile adottarle per una sterlina e trasformarle in defibrillatori, biblioteche, dispenser di vino o cibo, sale da cromoterapia, centri informazione e musei mignon. Una visione ancora differente.
IL COMMENTO
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