
Per agevolare l'afflusso ai seggi ed evitare assembramenti, saranno impiegati volontari della Protezione civile. In Liguria l'elettore potrà esprimere due preferenze: una per il presidente della Regione e una per una lista, ma si può votare anche solo una delle due. Se la preferenza viene accordata alla lista, il voto sarà conteggiato anche a favore del candidato presidente che la lista sostiene, ma c'è la possibilità per gli elettori di esprimere un voto disgiunto (per un candidato alla carica di presidente della Giunta regionale e per una delle altre liste a esso non collegate) ed esprimere una doppia preferenza. I due candidati consiglieri della stessa lista dovranno essere però di genere diverso, pena l'annullamento della seconda preferenza.
Sono dieci i candidati alla presidenza della Regione Liguria: oltre al presidente uscente, Giovanni Toti (sostenuto da Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia-Liguria Popolare, Udc e Lista Toti Presidente), Ferruccio Sansa (Pd, M5s, Europa Verde-DemoS-Cd, Lista Sansa Presidente e Linea Condivisa), Aristide Massardo (Italia Viva, +Europa e PSI-PVU), Riccardo Benetti (sostenuto da Ora rispetto per tutti gli animali), Marika Cassimatis (Base Costituzionale), Carlo Carpi (Lista Carpi-Graf), Giacomo Chiappori (Grande Liguria), Gaetano Russo (Il Popolo della Famiglia e Democrazia Cristiana), Alice Salvatore (Il Buonsenso) e Davide Visigalli (Riconquistare l'Italia).
Voteranno 1.341.362 i liguri. Il 31 maggio 2015 solo uno su due aveva esercitato il proprio diritto di voto. Uno dei capitoli delicati per ciascuna compagine da affrontare è il rischio di forte astensionismo, dettato anche dalla paura del Covid, e l'indecisione: sul primo fronte, centrodestra e centrosinistra sembrano allineati:
IL COMMENTO
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