GENOVA - Aprile è il mese della prevenzione dell'ictus, una malattia che ogni anno in Italia colpisce tra le 90mila e le 120mila persone mentre in Liguria i casi sono circa quattromila. Per affrontare questa malattia è importante riuscire a riconoscere subito i sintomi: "L'ictus è una malattia tempodipendente e come tutte queste malattie dipende proprio dall'orologio - spiega Angelo Gratarola, assessore alla Sanità di Regione Liguria -. Quando i segni sono presenti, e bisogna sensibilizzare la popolazione a riconoscerli come quando c'è la difficoltà della parola, alcune difficoltà motorie o la deviazione della bocca bisogna immediatamente chiamare il 118".

I casi di ictus si potrebbero ridurre del 70% facendo prevenzione ed eliminando i principali fattori di rischio: " Servono una buona alimentazione, noi abbiamo la dieta mediterranea che dovremmo seguire tutti - dichiara Nicoletta Reale, presidente Alice Liguria -. Poi attività fisica, se ci sono delle altre malattie vanno curate e vanno tenute sotto controllo soprattutto le malattie cardiache come la fibrillazione atriale, che è un'aritmia". Alice è l'Associazione per la Lotta all'Ictus Cerebrale e diffonde contenuti informativi sull'ictus in forma video e grafica, diffusi attraverso i propri canali social su Facebook, Instagram e Youtube.
Spesso l'ictus è anche causa di disabilità nei pazienti ma la medicina sta facendo passi avanti nella cura di queste patologie: "Circa il 75% dei pazienti di ictus rimane disabile - racconta Massimo Del Sette, direttore struttura complessa Neurologia Policlinico San Martino - e il 50% ha una disabilità tale da impattare sulla qualità della vita ma queste percentuali si stanno riducendo molto".
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti