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Il sigillo della riappacificazione dopo tanti anni uno striscione nella Nord rossoblu: "La storia non è cambiata, Genoa e Toro due squadre un cuore solo"
3 minuti e 2 secondi di lettura
di Michele Varì

E' tornato ufficialmente dopo tanti anni, se non di gelo almeno di indifferenza, lo storico gemellaggio fra Genoa e Torino: gli 850 tifosi granata arrivati oggi a Genova in treno hanno chiesto di scendere prima dai bus per percorre a piedi l'ultimo tratto di strada da via Canevari allo stadio insieme ai tifosi rossoblù.

Slogan granata, "Genova è solo rossoblu"

Tifosi, quelli del Toro,  che mentre camminavamo compatti sventolando bandiere e sciarpe insieme ai genoani, hanno gridato più volte: "Genova è solo rossoblu". Molti, come da prassi fra tifoserie gemellate, gli scambi di sciarpe fra tifosi delle  due squadre.

Nella nord striscione: "Due squadre un cuore solo"

Una ritrovata sintonia quella fra le due tifoserie che ovviamente che ha contribuito a trasformare la partita in una festa, il tutto sugellato da uno striscione esposto dai genoani nella gradinata nord: "La storia non è cambiata, Genoa e Toro due squadre un cuore solo".

Granata scesi prima dai bus per unirsi ai genoani

I tifosi del Torino sono arrivati prima delle 13 in treno nella stazione di Principe perché il convoglio su cui viaggiavano non arrivava a Brignole, la stazione più vicina allo stadio di Marassi: per farli arrivare al Ferraris sono stati utilizzati alcuni bus Amt, ovviamente sotto la vigilanza dei poliziotti della Digos. Poi la richiesta dei tifosi granata al dirigente del servizio d'ordine di scendere prima dello stadio, in via Canevari, nei pressi di Borgo Incrociati, al  fine di percorrere l'ultimo tratto di strada a piedi insieme ai ritrovati amici rossoblu. Così è stato: e l'arrivo delle due tifoserie insieme allo stadio è stata una marcia di festa con sorrisi, pacche sulle spalle e slogan all'insegna del ritrovato gemellaggio. 

Slogan contro Juve e contro la Samp

Durante la partita a conferma della ritrovata amicizia fra le due tifoserie non sono mancati gli slogan contro la Sampdoria da parte dei tifosi del Torino e contro la Juventus da parte dei genoani.

Una lunga amicizia in pausa dal 2009

Un gemellaggio, quella fra genoani e torinisti,  che ha radici lontane, pare nato nel ricordo del calciatore Gigi Meroni,e che si è raffreddato a causa dei festeggiamenti dei tifosi rossoblù durante Torino-Genoa del 24 maggio 2009, incontro vinto dai rossoblù del bomber Milito che con quella vittoria poteva andare in Coppa dei Campioni, una partita che però contribuì in maniera quasi determinante alla retrocessione della squadra granata in Serie B.

Per i capi ultrà il gemellaggio non si è mai interrotto

In realtà i rapporti fra i gruppi ultrà delle due tifoserie sono sempre stati buoni e non si sono mai interrotti. Tanto  che gli storici capi dei club più caldi e rappresentative delle due tifoserie si sono puntualmente incontrati e non solo in occasione delle partite fra Genoa e Toro.

Amore nato nel nome di Gigi Meroni

Come si legge sui siti dei tifosi il gemellaggio nacque il 30 dicembre 1973 quando un gruppo di tifosi genoani andò a rendere e omaggio al compianto Gigi Meroni, campione che ha fatto la storia del Toro e anche del Genoa, posando un mazzo di fiori sulla sua lapide. In una giornata fredda e nebbiosa, proprio davanti alla lapide di della "farfalla  granata" avvenne il contatto fra le due tifoserie: ringraziamenti da parte granata e elogi da parte rossoblù.  Dopo il saluto a Meroni, le due tifoserie unite si recarono al campo per suggellare la storica amicizia e seguirono assieme la partita, che, per la cronaca, vide il Torino vincere 1-0 grazie al gol di Bui. La prima di una lunga serie di avventure vissute assieme dalle due tifoserie, la nascita di uno dei gemellaggi più antichi e belli del calcio. Una storia fatta di partitelle davanti agli stadi, di pranzi, cene e tanti derby.

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