Cronaca

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Saranno le indagini coordinate dal pm Adriano Crincoli della procura di Ascoli e di quella dei minori di Ancona a stabilire in che modo i due ragazzi di 16 e 18 anni siano potuti entrare ieri nello stadio 'Del Duca' al termine della partita Ascoli Samp e lanciare il razzo che, frantumandosi, ha colpito alla fronte la tifosa doriana Ambretta Piergiovanni, 57 anni, di Fano. Il minorenne si trova ora nella sua abitazione, a disposizione dell'autorità giudiziaria minorile, mentre il tifosi maggiorenne é agli arresti domiciliari: per loro, l'accusa è di porto abusivo di strumento lanciarazzi e lesioni gravissime. Già ieri il questore di Ascoli Nicolò D'Angelo aveva parlato del ragazzo come di un isolato, che si sarebbe giustificato dicendo di aver lanciato il razzo pensando che si trattasse di un fumogeno. Versione ritenuta poco credibile, mentre, sempre per D'Angelo, almeno dai primi riscontri sembra proprio che c'era un disegno, e che quel razzo poteva uccidere. Il razzo di segnalazione nautica, lanciato dalla curva sud, si è frantumato contro il gradone e le schegge hanno colpito alla fronte la tifosa, che ha riportato, secondo il bollettino medico, un trauma cranico non commotivo, frattura dell'osso frontale sinistro con contusione emorragica al lobo frontale e un piccola falda di pneumoencefalo, piccolo ematoma extracerebrale ossolaterale, vasta ferita lacero.contusa nella regione frontale sinistra. Ma le conseguenze potevano essere ben più disastrose. Resta ora da capire come i due giovani siano riusciti ad entrare nello stadio intorno alle 16:40, poco prima che l'arbitro fischiasse la fine della partita, vinta poi dai bianconeri per 2-1, aggirando i controlli. (Ansa)