Sulla giostra del gol il Genoa fa salire anche il Palermo. E con le cinque reti subite dai rosanero fanno sedici nelle ultime quattro partite. Inutili i tre centri messi a segno da Palacio autore di una doppietta e nel finale da Jankovic. E’ vero che in Sicilia la difesa era piu’ che rimaneggiata con Sampirisi all’esordio in campionato, Mesto a sinistra mentre i centrali erano Granqvist e Moretti, ma il rovescio è stato forte considerato che Frey ha pure compiute un paio di buone parate e che c’è stata pure una traversa dei padroni di casa. Il Genoa dalla metà campo in su ha il frac, di sotto bermuda e infradito. La metafora è calzante. Il risultato negativo allontana di fatto la formazione di Marino, che a fine gara non ha cercato alibi, dalle ambizioni di classifica che devono essere accantonate. Peccato perché all’inizio il match sembrava in discesa. Con Gilardino e Palacio in avanti e Sculli e Jankovic a correre sulle fasce il Palermo ha mostrato subito a disagio tanto che al 13’ l’argentino concludeva in rete un’azione in velocità e ben congeniata. Per Mutti era notte fonde visto che anche Seymour e Biondini in mezzo al campo aiutavano la retroguardia. Ma dal ventesimo la musica cambiava ed era un assolo siciliano: Miccoli calciava fuori da pochi metri, poi Frey parava un tiro da fuori area e un minuto dopo Budan colpiva la traversa. Una serie di pericoli che pero’ non scuotevano il Grifone che al 25’ subiva giustamente il pareggio: Miccoli per Budan che sorprendeva Moretti e compagni e batteva Frey. Sulle ali dell’entusiasmo il Palermo alzava ancora di piu’ i ritmi e dal punto di vista tattico il Genoa era in balia degli avversari che al 36’ subiva il sorpasso: stavolta a segnare era il difensore Silvestre che di testa indisturbato metteva la palla a fil di palo. Il peggio non era passato perché al 42’ dopo una serpentina di Miccoli tra i difensori rossoblu’ completamente impalati, Mantovani non sbagliava il tap in vincente. Si andava al riposo così con la sensazione di una nuova resa incondizionata. D’accordo le assenze dei vari Dainelli, Kaladze, Antonelli, Constant, Veloso e Rossi, ma era lecito attendersi qualcosa di piu’. Marino nella ripresa decideva di togliere Sampirisi inserendo Kucka passando alla difesa a tre. Il Palermo partiva subito forte ma Frey respingeva alla grande un bolide dello scatenato Miccoli. Il Genoa pero’ sembrava piu’ equlibrato e al decimo Palacio aveva uno buono spunto con tiro solo leggermente alto. Ma la rete era solo rimandata perché poco dopo ancora su un’azione del solito Palacio, Balzaretti interveniva di mano in area e Romeo assegnava il rigore. La trenza dal dischetto superava Viviano. A questo punto la partita era riaperta ma il sogno della rimonta durava solo un quarto d’ora e svaniva alla rete del 4-2 di Miccoli. Marino toglieva Seymour e inseriva Horchera. Rossoblu’ a super trazione anteriore ed infatti dopo una super parata di Viviano arrivava il pokerissimo di casa con Migliaccio. Solo nel finale Jankovic mitigava un po’ l’ennesima batosta formato trasferta su cui riflettere aspettando il Napoli.
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Genoa ancora ko in trasferta, cinquina del Palermo
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