Cronaca

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(Risposta al commento "Primarie, poca passione ma la crisi non c'entra" di Nur El Gawohary)

Non saro' certo io a negare i limiti della politica e dei partiti in questa fase, limiti che sono ben evidenti e in cui mi iscrivo a buon diritto anch'io. Non mi sono sottratto al giochino giornalistico sull'affluenza ai seggi delle primarie, gettando il cuore oltre l'ostacolo ed esprimendo una valutazione sicuramente opinabile, vista la difficolta' oggettiva a fare previsioni di qualche genere.

E tuttavia non penso che il problema principale stia qui. Il tema vero, proprio di fronte a questa doppia crisi, sociale e politica, e' capire quale fosse la cosa giusta da fare per scegliere il candidato sindaco di una citta' importante come Genova. Si poteva seguire il metodo tradizionale e racchiudere questa scelta tra i gruppi dirigenti del partito e della coalizione. Sarebbe stato piu' che legittimo e molto spesso anche voi di Primocanale ci avete rimproverato per non averlo fatto.

Oppure si poteva compiere, come poi e' accaduto, un atto di coraggio e insieme di umilta' e spostare davanti ai cittadini la scelta del nome e anche quella delle principali priorita'. Credo che averlo fatto convocando le primarie sia stato un atto importante e concreto per ridurre la distanza tra politica e cittadini e per discutere con loro il nuovo ordine di priorita' della politica di fronte alla violenza della crisi sociale.

Penso che questa scelta sia gia' di per se' una vittoria della politica, almeno per chi crede che il futuro della politica stia nella democrazia e nella partecipazione. Per commentare i risultati di questa scelta avremo certamente tempo e modo dopo il 12 e come sempre non ci sottrarremo a commenti e, se ci saranno, riserve, che sono poi il sale del confronto politico. Intanto sentire nei bar e nelle strade della citta' discutere animatamente di primarie e di candidati e' una bella sensazione, che lascia aperta la speranza che la politica come grande fatto popolare abbia ancora futuro.

Una cosa e' certa: la piu' grande riforma della politica sta nelle mani dei cittadini. Un pezzo di questa riforma domenica passa per le primarie di Genova.

Giovanni Lunardon
Vicesegretario regionale del Partito democratico