
Quaini si dice deluso del trattamento riservato al partito dopo la scissione dei giorni scorsi:
"La recente decisione del partito nazionale di commissariare la Liguria non mi trova d'accordo in quanto il partito può camminare da solo. Inoltre si profilano all'orizzonte scelte per le candidature e per la dirigenza del partito che disattendono la meritocrazia. Io ora sono quello che in regione ha ottenuto più preferenze, sono il consigliere con più proposte di legge all'attivo. Non comprendo l'assoluta mancanza di dialogo in occasione della recente visita del Presidente del partito, che non si è confrontato col gruppo regionale o col sottoscritto".
IL COMMENTO
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