
" Nei due anni passati i conti del Teatro si sono chiusi in sostanziale equilibrio grazie al ricorso ad ammortizzatori sociali e al conferimento di beni da parte del Comune alla Fondazione lirica. Il contributo dei lavoratori ha permesso, unitamente all’impegno del Comune, la sopravvivenza del teatro. Non è poco ma non basta. Dopo due anni i nodi di fondo sono ancora da sciogliere.", scrive il sindaco.
"La situazione del Carlo Felice non è diversa da quella di tanti altri enti lirici. Questa constatazione mi induce a ritenere fuorviante addebitare a singoli la responsabilità di una crisi che ha invece caratteri strutturali e che investe numerose realtà del settore. Il Comune - pure impegnato su più fronti problematici in città - senza promettere l’impossibile, non intende tirarsi indietro.”
IL COMMENTO
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