
E' l'esito raggiunto dopo un lungo braccio di ferro tra sindacati e azienda e che ha visto anche oggi in sciopero per otto ore tutto il personale dello stabilimento valbormidese. Sono stati scongiurati quindi i 33 esuberi che la direzione aziendale aveva annunciato nei mesi scorsi ed è stato approvato un percorso di mobilità volontaria incentivata soprattutto per i dipendenti che hanno maturato i requisiti per la pensione. Soddisfazione per il risultato ottenuto è stata espressa da parte dei sindacati anche se resta forte la preoccupazione per la crisi che sta investendo il settore e la fabbrica di Altare. "Abbiamo sottoscritto un accordo importante - ha spiegato Antonio Vella, segretario regionale della Fim Cisl - ma si tratta di un punto di partenza e non certo di un punto di arrivo. Questo documento infatti non ci permette di risolvere i problemi produttivi economici e occupazionali che sta incontrando l'azienda e serve anche da parte delle istituzioni del Governo in prima battuta una seria politica industriale per poter uscire da una crisi che sta investendo specie nel Savonese tutto il settore metalmeccanico".
IL COMMENTO
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