
La nuova proposta del ministro Lupi, che molti dicono essere di matrice Renziana, piace a tanti. La mossa a sorpresa del presidente del porto di Genova Luigi Merlo, ex numero uno di Assoporti e ora vicario, è stata proprio quella di lasciare l’associazione che riunisce gli scali italiani, in polemica con la sua linea. Lo ha detto su un quotidiano, ha lanciato il sasso nello stagno e se ne è andato, letteralmente nel senso che è introvabile, oggi non ci sarà – conferma l’ufficio stampa. Aspetteremo di sentire dalla sua viva voce. Da Roma arrivano rumors di una mossa a tavolino nella scacchiera politica che lo vedrebbe volare verso le elezioni europee, nell’asse Renzi-Paita-Burlando e Cavarra. Potrebbe a quel punto dover lasciare il vertice del porto, se ci fosse incompatibilità tra le cariche. Certo è che palazzo San Giorgio richiede tempo e pazienza. Così ci diceva, proprio Merlo, qualche giorno fa, sulla riforma: “Bene, ma bisogna aspettare che si conretizzi se no deciderà l’Europa".
Ma ecco le intenzioni del ministro Lupi così espresse nel colloquio con il senatore Maurizio Rossi di Liguria Civica: "Io ho detto che voglio portare avanti il decreto - ha detto Lupi - dandoci dei tempi, stabilendo insieme se è utile un decreto legge condiviso che acceleri la riforma. Per questo con i presidenti di commissione stiamo cercando di capire, dopo il confronto che faremo con le Regioni. Ma l\'unica cosa è che tutto questo tempo non passi invano".
IL COMMENTO
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