
All'apertura del procedimento si erano costituiti parte civile cinque istituti di credito e un privato. Ad accendere i mutui erano, per lo piu', soggetti nullatenenti per i quali alcuni privati, sia professionisti che appartenenti a cooperative, presentavano, anche grazie a un commercialista, una falsa documentazione reddituale e lavorativa per ottenere i prestiti.
Nei guai ci sono diverse societa' e professionisti, oltre che tossicodipendenti e altri prestanome. Gli investigatori hanno fornito alcune tabelle con il riepilogo delle pratiche di mutui e finanziamenti ascrivibili a ciascun professionista indagato. L'inizio del processo è stato fissato, al prossimo 4 dicembre, davanti al giudice collegiale di Imperia.
IL COMMENTO
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