
Lo sciopero di Esaote arriva dopo che "l'azienda per sei mesi non si è fatta sentire - ha spiegato Andrea Baucia, Fiom Cgil Rsu di Esaote - e non era mai successo che non ci fossero rapporti.
Poi ci ha convocato per presentarci un piano industriale devastante, con gli esuberi e la creazione di 3 società dove confluiranno alcuni lavoratori. Noi lo riteniamo uno spacchettamento fatto solo per accrescere il valore dell'azienda".
"Non possiamo far ricadere tutte le problematiche dell' azienda, che sono conosciute da anni, sulle spalle dei lavoratori - sottolinea Marco Longinotti, Fim Cisl Genova -. Non si può mettere in discussione il trasferimento agli Erzelli, non si può pensare a cessioni di rami d'azienda che coinvolgono principalmente Genova, non si può pensare di non investire in ricerca".
Con loro anche i lavoratori di Piaggio Aero che condividono le stesse preoccupazioni. Nei giorni scorsi, a Roma, c'è stato un primo incontro informale con il governo ma sembra difficile trovare una mediazione.
IL COMMENTO
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