
"Attendiamo la nuova Aia prevista per settembre e a quel punto la situazione per la centrale sarà più chiara", ha aggiunto Salvi parlando con i sindacalisti. "Il direttore generale Salvi è stato molto franco con noi ed ha condiviso le nostre preoccupazioni, ma anche assicurato la volontà dell'azienda di continuare a fare industria su questo territorio. Tutti quei piani di cui si parlava nelle scorse settimane e tra questi anche quello che avrebbe previsto la chiusura della centrale del 2018 da parte dell'azienda sono stati considerati 'destituiti di ogni fondamento'. Tirreno è pronta fin da subito a riprendere le attività secondo le migliori tecnologie disponibili e anche in presenza di un custode giudiziario. L'unico aspetto che va regolato è quello delle emissioni di SO2 che però potranno essere sistemate solo quando riprenderà l'attività dei due gruppi ora bloccati", ha detto Maurizio Perozzi della Rsu Cisl della centrale di Vado.
IL COMMENTO
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