
"Nel dibattito europeo c'è chi ritiene si sia fatto molto e chi niente - ha proseguito Renzi -, ma tutti sono convinti che oggi l'Ue ha fatto una scelta politica, forse non sufficiente e questo dipenderà da Juncker. La politica deve fare il suo mestiere e non lasciare l'Europa ai tecnocrati".
Secondo il permier, la previsione dello scorporo degli investimenti "giudicati favorevoli dal Patto" è un primo passo ma non sufficiente: "il passaggio logico successivo è consentire lo scorporo dei grandi investimenti in opere pubbliche, anche con verifica Ue".
"Continuerò nel Pse, che ha ancora una timidezza incomprensibile, e nel consiglio Ue a combattere perché gli investimenti per ridurre la bolletta energetica, quelli per la banda larga, per l'edilizia scolastica o per le periferie possano essere esclusi dal patto di stabilità", ha concluso Renzi..
IL COMMENTO
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