
Blucerchiati che chiudono l’anno solare a 27 punti, Genoa un gradino sotto a 26. Se guardiamo classifica e numeri il bilancio di entrambe è da otto in pagella, forse qualcosa di più, mentre se guardiamo le ultime partite prima delle vacanze di Natale un po’ meno.
Gastaldello e compagni non hanno affatto tradito, ma nel mirino hanno avuto il bersaglio grosso friulano, soprattutto dopo il gol di Obiang. Lì i blucerchiati erano a quota 29. Poi il patatrac. Udinese che in una manciata di minuti fa due gol e così diventa tutto più difficile. Ci ha pensato un gran gol di Gabbiadini a riportare la parità, ma il generoso finale non è bastato per vincere.
Il Genoa, da parte sua, con Iago Falque va in vantaggio contro un Toro grigio e confuso e all’intervallo è solo al terzo posto con 29 punti. Sembra tutto in discesa, invece la difesa resta di sale e Glik spinge la palla in rete due volte per il sorpasso e tanti saluti. Sogni di gloria rinviati.
Samp avanti di un incollatura al Grifone nel derby tutto genovese e si riprenderà il 5 gennaio con i blucerchiati a Roma con la Lazio e il 6 col Genoa al Ferraris contro l’Atalanta. Ora bisogna ricaricare le pile e provare a buttarsi nel mischione.
Le altre, le famose big in fondo non corrono. Dimentichiamo questi ultimi novanta minuti un po’ così, soprattutto da parte di Antonelli e compagnia, e ripartiamo. Genova c’è.
IL COMMENTO
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti
Ti ricordi Bilancia? 17 omicidi in sette mesi di terrore