ambiente

2 minuti e 8 secondi di lettura
Il patrimonio di Nervi è rappresentato da sole, mare e uno dei parchi più grandi d’Europa. Ma gli antichi splendori di quando si ammiravano i balletti di artisti come Nureyev sono lontani. Oggi il parco di Villa Gropallo è chiuso per lavori di manutenzione con un progetto che convince poco gli abitanti del quartiere.

I bambini giocano tra alberi pericolanti e palme che ostruiscono l’entrata del bar. Il progetto prevede il ripristino della pavimentazione (sono già visibili alcuni viali ripavimentati), ma non è stato inserito nel piano un nuovo laghetto. I bambini avrebbero potuto avere di nuovo un contatto con la natura e si sarebbero potuti riportare almeno i pesci rossi, visto che le uniche speci di animali visibili sono i merli.

Gli scoiattoli rossi ormai sono un vecchio ricordo, le nocciole al massimo si possono dare ai cani. I maggiori frequentatori del parco, spesso accompagnati da padroni igienicamente poco educati. Molti ricordano ancora i giri nel parco con il cavallo Pippetto. In assenza di animali almeno ci sarà del verde, si pensa. L’assetto vegetazionale nel progetto prevede l’arricchimento delle collezioni botaniche ed è indicato un numero considerevole di trapianti, a eccezione dell’ulivo per motivi di costi. Tutto molto bello. Ma per adesso si può ammirare solo nel progetto cartaceo.

Le famiglie, comunque, si accontentano di poco: due informazioni sulla chiusura del parco bastano, ma attenzione, l’ex polmone verde della città è aperto al pubblico dalla parte di via Capolungo, per la serie “chi cerca trova”. E se qualcuno che non passa da Nervi da tempo è così abile da capire le criptiche indicazioni, deve però poi dedicarsi allo slalom fra le transenne per lavori che non si comprende se siano già conclusi o meno. Allora molti optano per la passeggiata. Il parco non avrebbe neppure un bagno pubblico (e che bagno!) se non fosse per la riapertura voluta dal bar all’interno del complesso.

In passeggiata ci si trova davanti al degrado più evidente. Panchine divelte, ringhiere arrugginite e mai riverniciate, pavimentazione sconnessa sono un pessimo biglietto da visita per Nervi. Gianni Crivello, l’assessore comunale ai Lavori pubblici, aveva assicurato che "a febbraio inizieranno i lavori di ripristino". Ma febbraio è quasi finito. Speriamo in marzo. Altrimenti in vista dell’estate si avrà ben poco da mostrare agli amanti dei parchi, se non la foto di una 'vecchia' Nervi ormai trascurata e sciatta.