
I consiglieri di minoranza hanno presentato un esposto al Procuratore della Repubblica di Genova, al Procuratore regionale della Corte dei Conti e al Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza per chiedere "alle autorità preposte di voler esercitare i propri poteri d'indagine al fine di accertare l'eventuale sussistenza di profili di illegittimità, ipotesi di responsabilità per danno erariale da parte del Comune di Sestri Levante e di responsabilità di carattere penale in capo all'amministrazione comunale sulle modalità di affidamento dell'ex convento dell'Annunziata nella Baia di Portobello - si legge in una nota - in questo polo tecnologico ora si trovano la Sedapta e la Tecnoriva. La prima ha sottoscritto con il Comune di Sestri Levante un contratto per la concessione di locali ad uso ufficio per una superficie di 600 metri quadrati ad un canone annuo di 30 mila euro mentre la seconda versa 22 mila euro per 168 metri quadrati".
Secondo i consiglieri Armanino, Conti, Panero, Stagnaro, Sartelli e Tassano c'è un conflitto d'interessi perché la Novigo Technology Srl, di cui Sedapta Srl è azionista di maggioranza con il 51%, è presieduta da Roberto Vaccaro, marito del sindaco di Sestri Levante, Valentina Ghio. Inoltre, sempre secondo l'opposizione, i canoni d'affitto applicati, sarebbero non conformi a quelli indicati dall'Agenzia delle Entrate per quella zona considerata di pregio a pochi passi dal mare.
IL COMMENTO
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