
"Purtroppo abbiamo constatato che forse la volontà del candidato presidente, Raffaella Paita, non è di confrontarsi con un gruppo civico moderato, forte e determinato a contribuire a una Liguria più efficiente, ma accontentare gruppi sparsi di persone auto referenziate. Per questo - afferma Capacci - Liguria Cambia da oggi lascia la coalizione di centrosinistra. Cosa farà? Chissà. È presto per dirlo, ma certamente non starà a guardare la Liguria che affonda".
Intanto emergono nuovi retroscena sulla formazione delle liste di sostegno a Raffaella Paita. In particolare, il segretario regionale del Pd Giovanni Lunardon avrebbe ribadito la propria contrarietà ad entrare nel 'listino' e starebbe accettando la candidatura con le preferenze. Allo stesso tempo, Paita starebbe spingendo per l'ingresso nel listino di Alessandro Terrile, segretario provinciale del Pd a Genova.
IL COMMENTO
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale