
Senza mezze misure.
La Sampdoria, in questo avvio di stagione, ha un comportamento verrebbe da dire "lineare", anche se i tifosi, ovviamente, vorrebbero una squadra sempre vincente, magari imbattuta come fu nella passata stagione fino alla notte del rigore provocato da Romagnoli a San Siro(era fine ottobre).
E invece, quest'anno, l'andamento dei blucerchiati è tipo schiacciasassi in casa mentre fin troppo tremolante lontano dal Ferraris.
In casa 3 vittorie, 9 punti, in trasferta 1 punto e 1 pareggio rispetto a 2 sconfitte.
I numeri, però, raccontano anche di un altro aspetto, ovvero quello di un attacco quasi sempre a segno e di una difesa che, invece, tranne che nella partita contro il Bologna, è sempre stata superata almeno una volta. L'attacco sampdoriano, dove ovviamente spicca il capocannoniere della serie A, Eder, con 6 centri, è il secondo, con 12 reti insieme a quello del Napoli a una lunghezza dalla Roma(per giallorossi e blucerchiati, lo ricordiamo, cinquine contro il Carpi). I numeri della difesa sono, invece, da brividi: 9 reti incassate come Milan, Udinese, Verona e Bologna, peggio hanno fatto Carpi(15 reti)Roma e Empoli(11).
E ora arriva l'Inter, squadra ancora da decifrare perché sparagnina quando vinceva e impallinata a domicilio domenica dalla Fiorentina. Dietro l'assenza di Silvestre rischia ancora di farsi sentire anche se Moisander ha una tale esperienza da poter riscattare la notte da incubo di Bergamo: e poi ci sarà da disinnescare l'odiato ex Icardi, serviranno garretti buoni e presenza di spirito. Ma sarà anche importante servire a dovere Eder e Muriel(se sarà in giornata di grazia) perché a volte il limite della Samp è proprio in fase di costruzione. E domenica ogni errore potrebbe essere fatale.
IL COMMENTO
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