
L’USB è di fatto l’unica organizzazione sindacale non firmataria di tale accordo, dichiarandosi in una nota “fortemente contraria a tale provvedimento e ritenendo doveroso informare il sindaco dei rischi che comporterebbe la soppressione di una competenza di soccorso altamente specializzata come il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco”.
Il sindacato chiederà sulla questione un impegno a Federici, data la sua duplice funzione di primo cittadino e di presidente della Provincia, “di farsi portavoce del problema nei confronti degli altri sindaci del territorio affinché si adoperino a chiedere a livello centrale che sia mantenuto attivo ed effettivo il nucleo dei sommozzatori Vvf nella nostra provincia”.
Tra le motivazioni addotte da USB la principale riguarda la condizione del Golfo della Spezia, uno dei più importanti bacini di utenza di natanti da diporto a livello nazionale, con una affluenza turistica derivante dall'approdo di grosse navi da crociera e una previsione di arrivo di passeggeri per il 2016 che sfiorerà le 800mila unità. Senza contare le migliaia di turisti che vengono richiamate dal parco nazionale delle Cinque Terre e dal parco regionale marino di Portovenere.
“Inoltre - osserva l’organizzazione sindacale di base - la nostra provincia è attraversata da due fiumi, il Magra e il Vara, che hanno dato origine a gravissimi eventi alluvionali tra più disastrosi della nostra regione, come quello dell'ottobre 2011.
Per questo motivo la USB ritiene indispensabile mantenere nella provincia questo servizio definito ‘essenziale’.
IL COMMENTO
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