politica

E in Commissione Vigilanza il senatore Rossi chiede chiarezza
1 minuto e 6 secondi di lettura
Il governo Renzi ha reso noto ai senatori che i circa 450 milioni di euro di gettito recuperato dall'inserimento del canone nella bolletta elettrica non finirà nelle casse della Rai. La legge di stabilità prevede infatti che le eventuali maggiori entrate rispetto al miliardo e 730 milioni previsti serviranno a ridurre le tasse. Neanche un centesimo in più andrà a finanziare viale Mazzini. Una decisione che ha fatto insorgere l'Usigrai e parte dell'opposizione, che promettono battaglia.

Il canone Rai, inserito nella bolletta elettrica, diminuirà di 13 euro, scendendo a quota 100. Sui possibli utilizzi del gettito, il senatore Maurizio Rossi (Gruppo Misto - Liguria Civica) ha posto nelle scorse ore alcune domande al presidente del cda e al direttore generale Rai in audizione in commissione di Vigilanza.

"Cosa pensate di offrire ai cittadini - ha chiesto Rossi -, per i 100 euro di canone, che loro possano valutare realmente come servizio pubblico? Quello che la Rai ha offerto sino ad oggi, o pensate a una rivoluzione del concetto di servizio pubblico? Per voi servizio pubblico è qualsiasi cosa faccia il concessionario, ad oggi Rai, o è il contenuto di un programma che determina se si stia offrendo o meno servizio pubblico?", ha concluso Rossi. Le risposte - hanno fatto sapere Monica Maggioni e Antonio Campo Dall'Orto - arriveranno in seguito.