
Ancora top secret i possibili conduttori come anche i contenuti e il format, ma Carlo Conti precisa che "avrà un taglio dinamico, fresco e non potrà non tenere conto dell'avvento dei social". Proprio sul web, il dopofestival, la cui ultima apparizione sul piccolo schermo è del 2008, era tornato due edizioni fa, non senza qualche polemica per un linguaggio un po' troppo dissacrante. "Ma in tv ci sono codici da rispettare", sottolinea Leone, Chi sarà alla guida della trasmissione è già avvertito".
Ermal Meta, Cecile, Irama, Francesco Gabbani, Michael Leonardi, Chiara Dello Iacovo, insieme e Miele e Mahmood da Area Sanremo, sono i nomi selezionati per salire sul palco dell'Ariston a febbraio nella sezione Giovani. Dei ragazzi selezionati Carlo Conti dice che "hanno dimostrato forza, energia e hanno sapori uno diverso dall'altro. Con le loro storie e loro origini (quattro su 8 hanno origini straniere) sono lo spaccato di come sta cambiando l'Italia".
E ora, archiviata la pratica Giovani, si lavora al Festival, che quest'anno potrebbe essere ancora più blindato rispetto agli anni passati dopo gli avvenimenti di Parigi e il rischio di attentati in tutta Europa: "il festival dovrà essere capace di interpretare quello che sta succedendo, ma la speranza è che le vicende internazionali non diventino il punto di riferimento", sottolinea Leone. Per Conti ora il prossimo impegno è il 13 dicembre, quando svelerà i nomi degli artisti in gara. Una novità, intanto, riguarda il meccanismo della competizione: durante a serata del venerdì saranno resi noti gli ultimi cinque cantanti in classifica, a rischio esclusione dalla finale a 16. Solo uno sarà ripescato con il televoto.
IL COMMENTO
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