
Il presidente ligure incalza il governo. "Non servono slogan e false promesse, perché è il tempo in cui il buonsenso dovrebbe avere la meglio. Noi ci saremo per ogni proposta che sia dalla parte dei cittadini anche se, a oggi, a venti mesi di questo governo, i risultati sono pochi o nulli", afferma Toti, che poi si rivolge direttamente al governo e chiede: "Le abbassiamo queste tasse? Rendiamo la vita più facile agli italiani? La terra degli uomini è la terra di tutte quelle persone che chiedono solo di vivere con un po' di tranquillità, magari senza vedersi sfumare i guadagni di una vita tranquillante messi in banca. Non serve la bacchetta magica, solo buona volontà".
"Già, ma se il buongiorno si vede dal mattino, per le imprese continuano a non arrivare buone notizie", prosegue il governatore. "Così il Governo ha rimandato il taglio dell'Ires per le imprese. Le proposte che arriveranno in aula a Montecitorio non prevederanno la riduzione di 3 punti dall'attuale aliquota del 27,5 per cento al 24,5 per l'imposta sul reddito delle società. Si ripete il solito tira e molla - conclude Toti -: si promette e si rimanda, si annuncia e poi non si fa niente. Il solito tranello del governo che conosciamo già, peccato però che stanno giocando, ancora una volta, sulla pelle degli italiani".
IL COMMENTO
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