
L'interrogatorio, che si terrà domani alle 9 in carcere a Marassi, è stato disposto dal sostituto procuratore Pier Carlo Di Gennaro titolare dell'inchiesta dopo la convalida dell'arresto da parte del gip.
La coppia di stranieri è sospettata di terrorismo per alcune foto trovate nello smartphone e perché i due hanno reso un racconto poco credibile sulle modalità con le quali sono arrivati a Genova. I due, che prima si sono detti siriani e poi iraniani, davanti al gip che ha convalidato l'arresto si sono difesi dicendo di essere profughi fuggiti dall'Iran per convertirsi al cattolicesimo.
Nei giorni scorsi attraverso i propri legali hanno presentato domanda al tribunale del Riesame di essere rimessi in libertà. La stessa istanza è stata presentata dagli avvocati Rinaldo Romanelli e Agostino Zurzolo che difendono i tre cittadini libici fermati 10 giorni fa allo sbarco da una nave proveniente da Tunisi e accusati di riciclaggio di auto, anch'essi sospettati terrorismo perché negli smartphone custodivano sentenze libiche del 2005 riferite a terroristi dell'Isis e immagini del Califfato.
Davanti al giudice che ha convalidato l'arresto i tre hanno detto che i video servivano per dimostrare ai connazionali residenti in Europa "quanto è brutto l'Isis".
IL COMMENTO
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