
Per i magistrati contabilli, il danno è da ripartire per il 60% a Pieracci e il restante a Boetto. Il caso è relativo all'ampliamento del Centro Smistamento Merci (CSM), nella zona di San Benigno del Porto di Genova, in cui, secondo l'accusa, sono state compiute "numerose irregolarità nell'appalto del progetto esecutivo imputabili a Pieracci, e al co-progettista e direttore dei lavori, Boetto".
La procura contabile chiedeva un risarcimento di 467 mila euro. I giudici hanno deciso per 270 mila euro perché hanno configurato il danno solo per alcune delle contestazioni. Nel 2003 si era aggiudicata l'appalto per i lavori, per un importo di oltre 5 milioni, la Edil Atellana scarl. Dal 2005 al 2008 il progetto originario è stato sottoposto a varie revisioni, che secondo l'accusa avrebbero fatto lievitare i costi, perché "non neccessarie e in alcuni casi illeggittime".
Secondo la magistratura contabile, l'affidamento diretto dei lavori degli impianti, l'esecuzione in economia, oltre alla variante dei lavori, hanno causato un aumento ingiustificato dei costi per l'Autorità Portuale.
IL COMMENTO
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