
"La Città Metropolitana ha fatto il possibile? Sì, noi aggiungiamo: ha fatto ogni sforzo possibile per tagliare i finanziamenti (quindi il servizio) e aprire la strada alle dannosissime privatizzazioni", scrive il consigliere regionale Marco De Ferrari.
"I numeri parlano chiaro - prosegue la nota - Per far fronte alla riduzione del 30% del contratto integrativo (fermo da due anni in seguito ad accordi “tafazziani”) ed evitare ulteriori agonie ai salari dei dipendenti, mancano ancora 1,4 milioni, utili soltanto a non far precipitare ulteriormente la situazione, mentre per risollevarla ne servirebbero 900mila in più. In totale fanno 2,3 milioni di euro".
Secondo i pentastellati, "la bozza del nuovo Piano Industriale per ATP proposta a dicembre, poi, è da brivido e spalanca le porte a scenari ancora più inquietanti: nessun piano per nuove assunzioni né ricambio di personale, drastica riduzione della durata del nuovo biglietto e nessun accenno alla lotta anti-evasione sulle vidimazioni, una non ancora definita percentuale di esternalizzazioni e tagli alle linee domenicali. Tutte situazioni che obbligano i lavoratori a proclamare un lungo sciopero di 24 ore previsto mercoledì 24".
De Ferrari accusa sia la Regione sia il "centrosinistra metropolitano" di "ignorare i reali problemi gestionali dell'azienda trasporti", ma poi ricorda che "l'unico immobile in Città Metropolitana è il governatore Marco Doria, e questo immobilismo sta trascinando sempre di più nel baratro l'azienda ATP".
IL COMMENTO
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