
E così l'odierno consiglio comunale di Savona è saltato tra la rabbia della Giunta e i ghigni dell'opposizione. Qualcuno ipotizza che dietro ci siano già i primi contrasti per le primarie fratricida, ma di fatto a far saltare il tavolo sono state assenze e rifiuti.
Al momento del voto in aula in consiglio comunale erano presenti infatti 33 consiglieri, un numero sufficiente per arrivare a votazione. Ma l'opposizione, contraria al provvedimento, come da previsioni non ha votato.Il quorum perché il voto fosse valido doveva essere 17, ma a votare sono stati soltanto in 16 . E così la seduta è saltata.
Oltre a lei tra le fila della maggioranza sono mancati a vario titolo i voti di Pesce, Aschiero, Lavagna, Vignola, Bagozzi e Acquilino. L'assessore al Bilancio Luca Martino che aveva portato la pratica in consiglio si è scagliato contro il Movimento Cinque Stelle accusandolo di irresponsabilità istituzionale.
Secca la replica della capogruppo del Movimento Cinque Stelle Milena Debenedetti. "La maggioranza ha per costituzione i numeri per fare approvare le pratiche - ha dichiarato Debenedetti - se vengono meno non credo assolutamente che la colpa sia da imputare all'opposizione".
Il capogruppo comunale del Pd Federico Larosa si è affrettato a liquidare il caso come un "incidente tecnico che non avrà ripercussioni mentre per il capogruppo di Forza Italia a palazzo Sisto Ileana Romagnoli "é l'ennesimo segnale di una maggioranza di centrosinistra che non è più in grado di governare la città".
La campagna elettorale è dunque già iniziata e il centrosinistra che ha governato Savona per dieci anni dà segnali di cedimento anche in consiglio comunale. E i grillini si fregano le mani.
IL COMMENTO
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