
"Da 24 mesi buona parte dei dipendenti si ritrova a fare i conti con le conseguenza derivanti dallo spegnimento della centrale - sottolinea il delegato sindacale Maurizio Perozzi - Per noi questa è una data triste. Sono due anni che la centrale è chiusa e non ci sono sviluppi su quello che è un sequestro cautelativo precauzionale arrivato sulla base di consulenti della procura e della magistratura".
"Per i lavoratori è un disastro perché non sanno come arrivare alla fine del mese - aggiunge Perrozzi - Circa 850 erano gli occupati tra il diretto, l'indotto e il terziario della centrale: di fatto si è rimasti in 140 dei quali il 50 per cento lavora perché gli altri sono in cassa integrazione straordinaria e in solidarietà".
IL COMMENTO
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