
“Stanti i dati dichiarati – segnala Melis – mancherebbero all’appello circa 2 milioni di euro di contributi pubblici, oggetto di tagli e mancati conferimenti da parte della ex Provincia e del Comune, con effetti devastanti sul servizio e un concreto rischio esuberi per i 400 dipendenti Tpl, tra cui 350 autisti”.
Il portavoce pentastellato pone l’accento sul vuoto di competenze lasciato dall’abolizione della Provincia, tanto a livello economico (con una mancato contributo di 1 milione e 750mila euro) quanto di competenze. Ad essa si aggiunge il Comune di Savona che tra derivati, indebitamento, stanziamenti per i libri scolastici per le scuole elementari, dichiara di ridurre do circa 300.000 Euro la sua parte verso TPL.
“Chi coprirà il buco di bilancio? - si chiede Melis - Il timore fondato, a sentire anche le dichiarazioni dei comuni, è che a pagare gli errori e l’immobilismo delle amministrazioni pubbliche e della sciagurata riforma Delrio saranno, direttamente o indirettamente, cittadini e lavoratori”.
“Un’eventualità, questa – conclude il portavoce M5S - da scongiurare in tutti i modi e contro la quale ci stiamo battendo da mesi in Regione, facendo pressione alla Giunta Toti per salvaguardare un bene pubblico e sociale chiave per il territorio savonese. L’assessore ai Trasporti Berrino chiarisca quali sono i suoi piani (se li ha) per garantire il servizio di trasporto locale. E lo faccia in fretta, perché i savonesi non possono più aspettare”.
IL COMMENTO
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