
Per aprirle e farle partire usava un rudimentale "spadino", un inseparabile ferro del mestiere. Il ladro, che un tempo agiva in coppia con un coetaneo (nel frattempo deceduto), ai carabinieri che lo hanno fermato ha detto di non sapere fare altro nella vita.
"Rubo qualche oggetto sulle auto e poi lo rivendo, un tempo erano le autoradio e le cassette audio, ora sono i cd e i carica batterie, non faccio niente di male in fondo. E poi alla mia età in galera non si va più", afferma anche se dal carcere di Marassi è entrato ed uscito tante volte. Tanto che fra le sue ultime residenze anagrafica figura anche quella di piazzale Marassi.
IL COMMENTO
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