Ilva, la Fiom lancia l'allarme: "A rischio gli stipendi di luglio"
Manganaro a Primocanale: "Preoccupati per quanto sta accadendo"
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di Emmanuele Gerboni
A rischio gli stipendi di luglio per i lavoratori di Ilva, l’allarme è lanciato da Bruno Manganaro, segretario generale genovese della Fiom Cgil, a Primocanale.it: “Proprio così, girano voci preoccupanti in questo senso. Il Governo aveva messo 300 milioni nell’azienda e avevamo fatto i conti che questi soldi sarebbero stati sufficienti fino a giugno: oggi ci siamo e i rumors che circolano non sono assolutamente positivi”, continua ancora Manganaro.
Cresce la paura tra i lavoratori della sede di Cornigliano anche perché dai possibili acquirenti arrivano segnali inquietanti sul fronte occupazionale: “L'audizione tenuta presso la Commissione Industria del Senato dai rappresentanti del gruppo Arcelor-Mittal è stata molto chiara, si è parlato di migliaia di esuberi. E poi il Governo continua a non convocare le organizzazioni sindacali, la situazione è davvero preoccupante. Noi siamo pronti a rispondere se le condizioni saranno queste
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