
È stato grandissimo lo sforzo richiesto ai tanti volontari, che hanno dovuto fare i conti con spazi limitati e numeri in costante aumento. Dalle 200 presenze medie giornaliere dei primi giorni si è arrivati alla fine a superare le 800, con punte in alcuni momenti superiori alle mille unità. Ma la volontà di accogliere è stata più forte di tutto. Più forte delle differenze di lingua e di religione, più forte dei fallimenti di uno Stato troppo lento nel dare risposte reali.
Lo sforzo dei volontari lo dimostrano i circa 46 mila pranzi e colazioni preparati e le oltre 22 mila cene distribuite, quest'ultime portate da Nizza dalle associazioni francesi di ispirazione musulmana. Quella stessa Nizza segnata dal dolore di un terribile attentato terroristico al quale è andato l'ultimo pensiero dei migranti prima di lasciare la Chiesa delle Gianchette.
La Caritas rivolge infine il proprio pensiero anche ai residenti della zona, "costretti - si legge - ad una convivenza forzata che, dati i numeri crescenti, è diventata inevitabilmente sempre più difficile". Intanto, mentre il centro d'assistenza al Parco Roja è ormai entrato a pieno regime, prosegue presso la chiesa di Sant’Antonio e presso le altre parrocchie l'accoglienza delle famiglie e delle donne sole. Perché - come ha sottolineato pochi giorni fa Don Rito - l'ospitalità va dimostrata coi fatti, non con le parole.
IL COMMENTO
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