
La decisione del Presidente Forcieri di far approvare la pratica nell’ultimo giorno disponibile prima dell’entrata in vigore della legge di riforma dei Porti che di fatto sancisce la chiusura dei comitati portuali e accorpa i Porti di La Spezia e Carrara, aveva creato molte polemiche. Come anticipato da Primocanale e nonostante le smentite di Forcieri il tentativo aveva grandi margini di rischio.
Una delle questioni più spinose è legata al fatto che tra Autorità Portuale e Comune della Spezia non ci sia ancora sintonia su come e dove realizzare la nuova stazione crocieristica. E il vincitore della gara avrebbe comunque avuto il compito di realizzare e gestire il molo delle crociere. Un compito che però non poteva essere determinato proprio per le divergenze tra le istituzioni.
A questo punto la pratica potrebbe finire in mano al prossimo Presidente dell’Autorità di sistema, al di là di proroghe e rinvii sulla nomina. Anche perché visto il clima tesissimo tra il presidente attuale Forcieri e il sindaco Federici, e con gli stessi operatori che chiedono certezze e trasparenza su questa pratica, altri tentativi di forzature avrebbero comunque vita difficile.
Pur tuttavia, lo stesso Forcieri sembra non darsi per vinto e ritiene possibile convocare ancora una riunione, prima della nomina del nuovo Presidente:
“Avevo convocato il Comitato Portuale perché sono stato sollecitato ad adempiere un obbligo nei confronti del Comitato Portuale - dice - un atto dovuto sulla base delle precedenti delibere. E’ un bando che prevede tempi lunghi sulla presentazione delle domande e quindi sarà gestita dalla prossima amministrazione, ma almeno recuperiamo alcuni mesi. A questo punto - prosegue - mi sembra corretto riconvocare il Comitato Portuale, vedremo se cambierà posizione rispetto al passato. Se questo accadrà ne prenderemo atto serenamente”.
IL COMMENTO
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