
'Abbecedario', a distanza di 15 anni dal debutto viene ancora oggi portato in scena da Giorgio Scaramuzzino e dalla calligrafa Francesca Biasetton. Autori come Edoardo Sanguineti, Bianca Pitzorno, Rossana Campo, Emanuele Luzzati, Daniele Luttazzi, Michele Serra, Stefano Disegni e molti altri hanno contribuito al testo, scrivendo per ciascuna lettera dell’alfabeto un piccolo racconto, la cui narrazione è arricchita da un gioco visivo realizzato con carta, forbici, colori e una lavagna luminosa.
In 'Un certo Signor G' Neri Marcorè, accompagnato al piano da Gloria Clemente e Vicky Schaetzinger, si cala nei panni di un uomo “qualunque” che si interroga, comicamente impotente, sul senso della propria vita. Il regista Giorgio Gallione si è ispirato alle prime esperienze teatrali firmate Gaber e Luporini, quelle di Dialogo tra un impegnato e un non so, Far finta di essere sani, Anche per oggi non si vola, rifacendosi alla forma del teatro canzone, geniale intreccio di monologhi e melologhi, musica e canzoni, qui riproposte nell’elaborazione quasi concertistica di Paolo Silvestri.
Prosa e musica si intrecciano anche ne 'La buona novella', in cui le canzoni di Fabrizio De Andrè si alternano ai brani narrativi tratti dai Vangeli Apocrifi, a cui lo stesso cantautore si era ispirato. I personaggi del disco – Maria, Giuseppe, Tito, il ladrone, il coro delle madri, il popolo – si incarnano sul palco grazie a Claudio Bisio, Lina Sastri, Leda Battisti, Andrea Ceccon e Le voci atroci, Carlo Boccadoro e l’Ensemble Sentieri Selvaggi.
IL COMMENTO
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