
Le istituzioni si affrettano ad assicurare che non c'è rischio. Il commissario straordinario prenderà in carico la prosecuzione delle opere. Ma i sindacati non sono tranquilli: "Il rischio c'è. Se le aziende restano senza soldi ci sono 600 lavoratori a rischio, e parliamo solo dei diretti. Poi c'è tutto l'indotto", spiega Marante. Si tratta perlopiù di ditte edili, che rischiano di subire uno stop anche se non coinvolte dall'indagine. Il timore è che i "materiali di scarsa qualità" citati in alcune intercettazioni possano indurre verifiche strutturali che comporteranno un fermo di durata imprecisata.
Questione parallela, quella della sicurezza: "È evidente che un cantiere così complesso, il sindacato svolge un ruolo attivo. Ma noi non abbiamo nessuna titolarità per verificare la qualità dei materiali. Speriamo che si faccia chiarezza con rapidità e trasparenza per proseguire nel migliore dei modi. Ne va della sicurezza di tutti, non solo dei lavoratori".
IL COMMENTO
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