
"Vogliamo andare alla ricerca di organi particolari nella Provincia di Genova e in città - ha spiegato il direttore del Conservatorio genovese che quest'anno compie 50 anni di statizzazione, Roberto Iovino - Abbiamo un parco di strumenti molto ricco che andrebbe salvaguardato e restaurato".
Il primo dei quattro concerti è al Conservatorio sabato 25 febbraio con un repertorio di diversi autori, tra cui Bach, a cura del maestro Tomas Gavazzi, sull'organo del 2004 Dell'Orto Lanzini.
Il secondo appuntamento il 3 marzo è nella Chiesa di San Matteo con Matteo Messori su organo Alari con toccate di Michelangelo Rossi e autori vari.
Il 18 marzo nel Santuario Gesù Bambino di Praga ad Arenzano Fabrizio Fancello, organista della Cattedrale di San Lorenzo, suona un repertorio da Bach a Saint Saens passando per Gualco su un organo Mascioni.
Infine il 23 marzo nella Basilica dell'Immacolata Luisella Ginanni suona un Trais con composizioni per organi del ventesimo secolo a cura di autori genovesi (Polleri, Bellando, Pedemonte e Traverso).
IL COMMENTO
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