
I bus dell'Amt si fermano dunque il primo martedì del prossimo mese, un'astensione di otto ore (dalle 9 alle 17) che fa seguito a quella di quattro ore dello scorso 24 febbraio. A proclamarla sono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Trasporti.
Sempre caldi i temi al centro della protesta. Su tutti la forte carenza di personale, che già ora costringe a un abuso degli straordinari e che secondo i sindacati sarà ancora più grave quando i dipendenti in via di pensionamento saranno sostituiti da nuovi autisti assunti però a tempo determinato.
C'è preoccupazione per la futura esternalizzazione di linee collinari e per l'allarme sicurezza sui bus. I conducenti, nelle scorse settimane, hanno denunciato anche i problemi di frenata dei nuovi mezzi, che sono anche sprovvisti della protezione della cabina di guida.
IL COMMENTO
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