
Nell'undici iniziale di mister Juric c'è Cofie al posto di Cataldi acciaccato. Gradinata Nord e Distinti spettacolari con maglie e bandiere, una bolgia accompagna il match fin dal primo minuto: finalmente il tifo genoano migliore. Nel primo quarto d'ora cambiano già i risultati di Torino ed Empoli, ma qui sono tutti concentrati su Genoa-Torino. Laxalt è quello di inizio stagione e i difensori gestiscono bene le incursioni granata. Baselli si infortuna ed entra Lukic. Svolta al 32': su un'azione che sembra sfumata Guida si consulta con l'assistente e concede un calcio di punizione per fallo su Lazovic: va alla battuta Veloso, il cross gira verso la porta, Rigoni dà la zampata decisiva e mette in rete. Delirio rossoblù. C'è ancora spazio per un gran tiro di Veloso, e per il primo tempo è tutto.
Si entra in campo senza cambi e il Genoa riprende a carburare. Fioccano i cartellini gialli nonostante l'arbitraggio all'inglese di Guida. E al 14' del secondo tempo arriva il raddoppio: Simeone da pochi centimetri ribadisce in rete un cross di Lazovic deviato da Moretti. 2-0 al Ferraris. Il 'Cholito' saluta tutti e lascia il posto a Pandev, quindi Munoz rileva Rigoni. I rossoblù possono semplicemente gestire il vantaggio come mai era accaduto in stagione. Al 29' episodio brusco con Lamanna che travolge Biraschi in un'uscita tanto scomposta quanto inutile. Al posto del difensore entra poi Ntcham. In campo c'è poco da raccontare, se non il gol fortuito del Torino che al 44'dimezza il vantaggio: Ljajic batte la punizione, palla sulla schiena di Veloso e Lamanna spiazzato. Nei quattro minuti di recupero nessun sussulto ma tifo infernale finché non arriva il triplice fischio: il Genoa è salvo, via tutti i fantasmi. Ora un futuro tutto da scrivere. Ma il prossimo capitolo riparte da qui: dalla serie A.
IL COMMENTO
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