
Una sola la cordata concorrente, Acciaitalia, composta dall'indiana Jindal, Cdp, Arvedi e la finanziaria Delfin. La decisione finale spetterà comunque al Mise, che si pronuncerà nei prossimi giorni. Per il 30 maggio intanto è previsto un incontro coi sindacati al ministero dello sviluppo economico a Roma. Negli scorsi giorni i sindacati avevano espresso preoccupazione per gli eventuali esuberi che potrebbero raggiungere il migliaio. "Speriamo che il Papa dia un segnale per l'occupazione", aveva detto Manganaro a Primocanale.
All'Ilva con Papa Francesco ci saranno 2.700 rappresentanti del mondo del lavoro. Quattro persone gli rivolgeranno una domanda a testa: Ferdinando Garrè della San Giorgio al Porto, Micaela Canu precaria in un'agenzia interinale, la commessa Vittoria Cotellessa e il consulente finanziario Sergio Mari. E all'Ilva, emblema del lavoro e della sua crisi a Genova, molti si aspetteranno dal Papa un monito alle istituzioni che potrebbe non essere solo simbolico.
IL COMMENTO
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