
Nel frattempo il pubblico ministero Federico Manotti ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, a carico di ignoti per la morte dei fratelli Ricciardi. Il pm ha disposto che venga eseguita l'autopsia e nei prossimi giorni incaricherà il medico legale Marco Salvi per procedere agli accertamenti. Le indagini sono state delegate alla squadra mobile di Genova. Il pm vuole capire se vi siano responsabilità di terzi per la morte dei due fratelli, se dovevano essere seguiti e aiutati anche per quanto riguarda le provviste alimentari. Secondo una prima ricostruzione.
Secondo quanto appreso, la donna è stata trovata sdraiata a letto mentre il cadavere del fratello era a terra. Il medico legale, che ha escluso ferite esterne, ha constatato l'eccessiva magrezza dei due corpi che erano già in avanzato stato di decomposizione. Nell'appartamento occupato dai fratelli nessun segno di effrazione. In cucina c'era un frigorifero che è stato trovato completamente vuoto.
Fratello e sorella sono stati trovati all'interno di un appartamento di Via Parini, di proprietà delle Fondazione Opere Pie Riunite, nel complesso denominato "Villa Cordano" gestito dalla Caritas. Si tratta di una struttura desinata alla sistemazione transitoria di persone e famiglie in emergenza abitativa.
E' la stessa Caritas attraverso una nota a fare il quadro della situazione: "I due erano stati accolti nell'appartamento nel gennaio 2016 perché, pur avendo alcuni risparmi da parte, abitavano in uno scantinato, condizione precaria segnalata dal parroco della zona durante la benedizione delle famiglie e per la quale si era resa urgente una nuova sistemazione". I fratelli Ricciardi erano da tempo seguiti dai servizi sociali e dal centro di Ascolto di Nervi.
A destare i sospetti degli operatori è stato il ritardo del pagamento delle utenze mensili, che solitamente i due fratelli onoravano con estrema puntualità. Dopo alcune chiamate andate a vuoto gli operatori sanitari hanno chiesto alla Caritas di poter entrare nell’appartamento. Una volta varcata la porta la tragica scoperta.
Secondo le informazioni della Caritas i due non gradivano eccessive intrusioni nella vita della propria famiglia e avevano anche rinunciato a farsi seguire dai servizi territoriali.
La nota della Caritas prosegue spiegando che lo stato di estrema magrezza in cuio sono stati trovati "era loro propria, almeno da quando abitavano in Via Parini".
IL COMMENTO
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