
Il principale ostacolo per il cantiere da 4 miliardi e mezzo, è sempre stato rappresentato dai costi: per finanziarlo sarebbe stato necessario aumentare in modo vertiginoso i pedaggi autostradali che già di per sé quasi ogni anno lievitano. L’intesa raggiunta prevede invece che ci sia un tetto massimo di 2 per cento in più all’anno. In cambio autostrade avranno un allungamento della durata della concessione di 4 anni, dal 2038 al 2042.
I prossimi passaggi sono la notifica da parte del governo italiano e una risposta della Commissione, ormai scontata, entro l’estate. L’opera dovrebbe essere conclusa entro il 2023. L’accordo prevede poi anche terze corsie in tratti oggi sprovvisti in Toscana ed Emilia. Anche per il gruppo Gavio ci sono buone notizie: il completamento della Asti Cuneo, anche in questo caso con la proroga di 4 anni della concessione della A4. Nel 2030 ci dovrebbe poi essere per un concessionario unico del Nord Ovest, esclusi i tratti di autostrade per l’Italia.
IL COMMENTO
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