
Anselmi è pronto a prendersi delle responsabilità: “Sono onorato di fare il presidente del Genoa, una società così importante e che ha tifosi che giustamente ci osserveranno da vicino. Sarò molto presente, se sarò presidente. Io sono un uomo che capisce molto più di numeri che di calcio, ma il calcio mi appassiona. Mi auguro che le mie aziende siano case di vetro, con una comunicazione proattiva e una lealtà reciproca. I debiti del Genoa? Più che preoccupato sono occupato per risolvere i problemi dove ci sono”.
Anselmi conferma che Preziosi accompagnerà la transizione: “Trent'anni di esperienza non devono essere buttati. Accetto molto volentieri i consigli fatti in maniera disinteressata e professionale. Il buonsenso porta a gestire con disponibilità. Questo non significa non avere ambizione, ma non mi dispiace ascoltare chi ha esperienza".
Poi quello che a breve sarà il presidente del Genoa parla anche della città: “Ho tanti amici e in tanti mi parlano del Genoa. Ogni volta che salgo le Caravelle mi batte il cuore. Anche Vittorio Malacalza (vice presidente e primo azionista di Carige) e il figlio Davide sono genoani. Loro non c’entrano con questa operazione, siamo solamente motivati dall'amore verso la squara. Ma da sostenitori rossoblù magari mi daranno qualche consiglio. Come altri genoani".
"Ora non ho parlato con Gallazzi - continua - ma quando sarà tutto nero su bianco penso che faremo una conferenza stampa. Sogno uno stadio con tante famiglie presenti. Come succede negli stadi inglesi. Sogno un calcio con una valenza sociale importante. È uno dei nostri obiettivi insieme alla serietà e alla trasparenza, questo si può già dire”. E conclude: "Viva Genova, viva il Genoa".
IL COMMENTO
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