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E su Imperia: "Scajola non è la cura, forse la malattia..."
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"Voglio vincere nel 2020 per portare avanti il lavoro svolto". A chi si rivolge a lui come possibile nuovo leader aggregante del centrodestra nazionale e chissà magari possibile premier del futuro Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, ha replicato così nell'intervista a Terza Repubblica, la trasmissione politica di Primocanale alludendo anche all'incontro di Toti di mercoledì con le liste civiche 'arancioni' che in Liguria con il centrodestra unito hanno conquistato dopo la Regione, Savona, Genova e La Spezia.

"Nell'ultimo fine settimana per le elezioni dei presidenti delle Camere ha prevalso il buonsenso - ha aggiunto in merito al dialogo per arrivare alla nomina di Fico alla Camera e Casellati al Senato - ora l'incarico di Governo deve essere affidato a Matteo Salvini".

Poi da Toti è arrivato un nuovo riferimento alle comunali Imperia anche in relazione alle dichiarazioni di Berlusconi in merito a Claudio Scajola ("Lo sento una volta l'anno per fargli gli auguri").

"La candidatura di Claudio è nata in modo unilaterale, quella candidatura non è coerente per molti. Per Imperia Scajola non è la cura, anzi forse è qualcosa di simile a una malattia considerato che arriva da una spaccatura del centrodestra - ha sottolineato - deve sempre prevalere il valore della coalizione, un valore fondante".

Sui nuovi assetti in Giunta regionale con la partenza di Rixi per il Parlamento Toti ha precisato che è lo stesso Rixi a decidere il suo sostituto (in pole position c'è Flavio Di Muro) e sul dialogo locale con i Cinquestelle ha concluso: "Mi auguro che scendano dall'astronave e decidano di impiegare bene il capitale di voti che hanno ottenuto".