
Nell'ospedale Galliera è infatti prevista durante il periodo estivo la sostituzione di uno dei due angiografi in funzione. Si tratta di un macchinario specifico che permette di eseguire una serie di esami accurati sull'anatonomia e la morfologia vascolare dei pazienti. Cerca dunque di placare le polemiche scoppiate nelle ultime ore il primario del Galliera. Immediate infatti nelle scorse ore sono partite le proteste arrivate da più fronti per i tempi e le modalità di cambio del macchinario. Cremonesi precisa che la decisione è stata presa direttamente dalla direzione sanitaria.
"Le patologie più urgenti che necessitano di una diagnosi specialistica verranno dunque portate in altre strutture, le situazioni minori o quelle legate ai pazienti già ricoverati saranno gestite direttamente nel nostro ospedale con l'altro macchinario presente" dice ancora Cremonesi. E' lo stesso primario dell'ospedale del centro città a spiegare che si tratta di un "normale ricambio che avviene tutte quelle volte che si rende necessario sostituire un materiale ritenuto obsoleto".
Ma quanto influirà l'assenza per buona parte dell'estate del secondo angiografo in servizio presso l'ospedale per quanto riguarda il servizio sanitario offerto? Anche in questo caso la risposta data dal primario del Galliera è molto netta: "Sarà un impatto marginale - spiega ancora Cremonesi -. La patologia cardiaca acuta è una piccolissima parte rispetto al 'mare magnum' delle attività che il pronto soccorso esegue ogni giorno".
IL COMMENTO
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