
È quanto emerge da una ricognizione dei tempi medi di attesa, che registrano una costante diminuzione nell’ultimo anno circa. Secondo i dati forniti da Asl4, a giugno 2017, in particolare, il 97,29 % delle prestazioni programmate veniva erogato entro i 12 mesi, il 96,41% di quelle differite veniva erogato entro i tempi previsti (30 giorni per le visite e 60 giorni per gli esami strumentali) e il 95,99% delle prestazioni brevi era erogato entro i 10 giorni.
“Si tratta di dati molto positivi, ancora di più se si considera che la normativa nazionale indica la soglia del 90% come livello di garanzia della risposta ai bisogni di salute dei cittadini – evidenzia la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale -. È la prova dell’impegno costante dell’Asl4 per migliorare ulteriormente le prestazioni, riducendo i tempi d’attesa. Voglio quindi ringraziare sia la direzione strategica dell’Asl sia tutto il personale per il prezioso lavoro svolto. È ovvio – aggiunge - che in questo processo il medico di famiglia ricopre un compito fondamentale: a lui spetta, conoscendo l’esatta situazione del suo assistito, decidere la priorità della prestazione, se breve, differita o programmata indicandola nella ricetta rossa e spiegando il significato di questa scelta al proprio paziente. Voglio anche ricordare – conclude la vicepresidente Viale - il ruolo determinante svolto dal Cup regionale nella riduzione dei tempi d’attesa: Regione Liguria è impegnata per migliorare costantemente le prestazioni offerte, in particolare con il recente passaggio alla piattaforma informatica unica e l’aumento del numero degli operatori”.
IL COMMENTO
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