Ilva: se Mittal subentra senza un accordo "bisognerà schierare l'esercito"
La reazione di Fiom all'ipotesi non ancora confermata
48 secondi di lettura
"Non devono provarci perché resisteremo. Per entrare senza accordo dovranno chiedere al nuovo governo e in particolare ai vicepresidenti del consiglio di attivare il ministero degli interni e della difesa e schierare l'esercito". È la reazione del segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro di fronte all'ipotesi per ora non confermata della volontà da parte di Arcelor Mittal di subentrare nella gestione degli stabilimenti Ilva dal 1 luglio, nonostante non sia stato raggiunto finora alcun accordo con i sindacati.
"Mittal ha sicuramente un impegno strappato furbescamente al precedente governo - sostiene Manganaro - che si è dimostrato supino e servile nei confronti della multinazionale ma il sindacato è un'altra cosa e rivendichiamo il rispetto dei lavoratori e delle leggi che li tutelano". Per la Fiom di Genova "il passaggio ad altra azienda avviene in continuità di tutti i lavoratori mantenendo lo stesso reddito e diritti e l'accordo di programma per Genova va integralmente rispettato".
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti