
La contestazione si riferisce a un episodio avvenuto in piazza Manin, durante le ore convulse delle manifestazioni in occasione del G8: i I poliziotti erano stati condannati in Cassazione per falso ideologico, relativo alla redazione del verbale di arresto, mentre per gli altri reati, tra cui la calunnia è sopraggiunta la prescrizione.
La procura contabile chiedeva che i quattro poliziotti risarcissero il ministero dell'Interno per le spese di giudizio che aveva dovuto anticipare, quantificate in 10 mila euro, e il ministro della Giustizia per gli oltre 10 mila euro per le spese processuali per parti offese ammesse al patrocinio dello Stato.
I giudici hanno accolto la richiesta della procura e condannato gli agenti a risarcire gli oltre 20 mila euro. La procura, inoltre, chiedeva un risarcimento di 200 mila euro per i danni d'immagine provocati dal comportamento dei quattro poliziotti. I giudici contabili, però, dopo aver sollevato la questione di legittimità costituzionale, si sono riservati la decisione in merito.
IL COMMENTO
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