
Prandelli, costretto a rinunciare a Radu, affida la porta alla prima in maglia rossoblù di Jandrei. Un minuto e 40 secondi e Criscito prova a sorprendere Sepe dalla distanza col portiere parmense che in due tempi blocca l'insidia. Al 4' ci prova Bessa ma la sua conclusione ciabatta termina a lato di poco. Poi il ritmo cala e le squadre si studiano. Il Genoa si mostra più intraprendente mentre il Parma pensa a difendersi e ripartire in contropiede sfruttando la velocità di Gervinho e Inglese. Al 38' la prima fiammata dei padroni di casa nel primo tempo: punizione di Scozzarella Inglese arpiona il pallone e in semirovesciata sfiora i palo. Indeciso Jandrei che prima abbozza l'uscita e poi torna tra i pali. Il primo tempo termina così.
Nella ripresa l'andamento del match non cambia, ritmi lenti con le occasioni da rete che latitano. Al 62' il primo scossone: Sponda di Sanabria per Kouamè con l'ivoriano che colpisce di testa ma Sepe in uscita allontana, la sfera arriva nei pressi dello stesso Sanabria che spedisce altissimo sopra la traversa. Lerager ci mette dinamismo mentre sulla destra Pereira e Lazovic faticano a trovare l'affondo giusto. Al 67' il Tardini tira un sospiro di solievo quando Laregar da centro area non sfrutta al meglio un assist al bacio di Sanabria, spedento a lato. E' il momento migliore del Genoa che preme per trovare il gol. Il Parma prova a dare segni di risveglio prima con Gervinho e poi con Inglese, ma la difesa rossoblù chiude bene. Prandelli richiama uno spento e spaesato Bessa e manda nella mischia Rolon. Poi da un calcio d'angolo regalato dal guardalinee al Parma arriva il gol dei padroni di casa. Stacca Kucka, Jandrei devia sulla traversa, nella ribattuta si fionda Rigoni che in equilibrio precario da pochi centimentri spedisce sul palo, la sfera arriva di nuovo a Kucka che con tutta la forza che ha in corpo batte a rete. E' il 78', Parma-Genoa 1-0. L'ex rossoblù per rispetto non esulta. Dopo il solito consulto del var Sacchi dice che il gol è valido. Una beffa per il Grifone. Entra subito Pandev per Radovanovic. Prandelli richiama dalla panchina anche Lapadula che prende il postodi Pedro Pereira. I minuti passano veloci ma le occasioni rossoblù sono un miraggio, ci prova, senza fortuna, Lazovic dalla distanza.
I sei minuti di recupero sono vibranti e ricchi di occasioni. Nel secondo di questi Gervinho pecca di opportunismo sprecando un contropiede due contro zero, superato Jandrei sbilanciato tira fuori tra le proteste dei compagni di squadra. Sul ribaltamento successivo Kouamè in girata spedisce alto. La punizione di Zukanovic dal limite dell'area al quinto di recupero è inguardabile. Il triplice fischio di Sacchi decreta il ko rossoblù.
IL COMMENTO
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Caro Leone il tuo articolo è una fotografia del commercio di dieci anni fa